La significativa ripresa del mercato immobiliare 2021-2022
Si riscontrano chiusure molto positive per il mercato immobiliare italiano, in seguito ad un 2020 meno catastrofico del previsto.
Grazie allo studio di bilanci approfonditi degli ultimi due anni, si conviene che il ciclo dei prossimi possibili cinque anni dovrebbe mantenersi in territorio fertile per la maggior parte dei segmenti di compravendite.
Nel 2022 si prefigura una crescita ulteriore degli investimenti, la quale condurrà i volumi di investimento oltre cifre da record, rispetto anche alla situazione generale europea.
Infatti, nella seconda parte del 2020 e per l’intero 2021, la preferenza degli investitori fra le diverse asset class si sta spingendo verso i campi del living e della logistica.
Nella linea degli uffici, che rimane comunque il primo per scelta di investimento, i cambiamenti nei regolamenti e nel comportamento lavorativo, che si sono dovuti adottare per fronteggiare pericolo di contagio, segnalano che gli immobili moderni e di alto standing qualitativo sono in marcato vantaggio, rispetto anche a quelli di penultima generazione.
Il nostro Paese sta riscontrando che il 2021 si chiuderà in modo positivo, soprattutto per le transazioni del comparto residenziale, con una crescita degli scambi, rispetto al 2020, di undici punti percentuali.
Si tornerà a registrare un numero di operazioni circa simile alla soglia delle 600 mila compravendite, che rappresenta il livello toccato dal mercato italiano prima dell’arrivo della pandemia.
Invece, la domanda di nuovi spazi, da poter integrare con le differenti tipologie di lavoro ibrido, sta tornando a crescere con oltre quaranta punti percentuali, comparandolo con la fine del 2020.
È complesso prevedere l'impatto che le pratiche di lavoro flessibile avranno sulla futura domanda per gli uffici, ma è probabile che le superfici medie generale si restringeranno.
I conduttori tenteranno il modo di limitare le aree o comunque di riconfigurarlo, per un migliore utilizzo, e di cambiare la destinazione d’uso.
Per quanto riguarda la logistica, le previsioni sono tutte buone sia per la fine di quest’anno sia per il prossimo.
La richiesta di coloro i quali vogliono affittare un immobile logistico sta crescendo a doppia cifra e per la fine dell’anno, rispetto al 2020, dato che ha fatto impennare l’attività degli investitori a fine 2021 del 55 per cento rispetto all’anno precedente.
Il 2021, perciò, si chiude con un fatturato di oltre 123 miliardi di euro, in crescita dell’8,7 per cento rispetto al 2020.
Questa è una crescita dovuta esclusivamente agli scambi, aumentati nel numero e nel peso degli appartamenti più ampi e costosi.
Le previsioni per il 2022 sono per un mercato in forte ripresa e vantano di un incremento del 13,4 per cento in dodici mesi.
Molto probabilmente i numeri a consuntivo saranno superiori di queste cifre, se la ripresa economica si dovesse consolidare, ma il fattore determinante sarà costituito, con certezza, dai futuri prezzi delle case, fino a determinare una media italiana complessiva molto positiva.

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